Le magie, gli errori e i numeri dei grandi del calcio

Di Daniele Guarneri
22 Marzo 2011
Le parate impossibili dei più grandi portieri del mondo, i trucchi, riusciti e non, per confondere gli avversari dal dischetto, e il talento divino messo in mostra dai vari Rooney, Ronaldinho, Robinho, Henry e Ronaldo alla corte di Eric Cantona

Per vincere una partita bisogna segnare almeno un gol. L’attaccante che ci riesce entra nella storia del club e diventa beniamino dei tifosi. Ma per vincere, spesso, serve non subire reti, la miglior difesa resta il miglior attacco. Così i vari Buffon, J. Cesar e tanti altri numeri 1 del calcio sono entrati di diritto nella storia del calcio. Vedere per credere.

Parare un rigore è sempre difficile. I portieri, da sempre, hanno escogitato tanti trucchetti per distrarre l’avversario. Il più riuscito è quello adottato da Dudek, portiere del Liverpool, durante la finale di Champions League contro il Milan. Dopo aver recuperato i tre gol subiti nel primo tempo, gli inglesi vinsero la partita proprio ai rigori grazie a una bellissima danza del portiere di origini polacche. Ma non sempre questi trucchetti portano al risultato sperato.

Certo che è sempre meglio fare bella figura. E alcuni sportivi riescono nell’impresa, perché dotati di un talento divino. Bravi in campo, ma a volte anche fuori.

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