“LE MONDE” HA UN’IDEA: OCCORRE UNA CHIESA SENZA CRISTO

Di Arrigoni Gianluca
14 Aprile 2005

Parigi. Se l’Economist si limita a consigliare alla Chiesa che verrà l’elezione di un «nuovo Papa che dovrà pensare in maniera differente su come tutelare la vita», e Nicholas Kristof sull’Herald Tribune profetizza un Papa che «permetterà agli uomini sposati di diventare sacerdoti» perché «la Chiesa in tutto il mondo è a corto di preti», sul Monde del 2 aprile lo specialista Henri Tincq, riflettendo su cosa dovrà fare il nuovo Papa per ridare vigore a una Chiesa cattolica che suppone in crisi, si spinge ancora più in là. Tincq afferma che c’è un crescente «scetticismo», anche dei «fedeli», per le «verità tradizionali della fede insegnate dalla Chiesa», come i «dogmi della Resurrezione o la definizione di Gesù Cristo come “Figlio di Dio”». Per arrivare a questi nuovi cristiani che non credono in Cristo, Tincq prende come esempio universale la crisi del cattolicesimo in Francia, dove nel dopoguerra a frequentare la Messa la domenica erano il 40 per cento mentre oggi si è al 10. Non è che magari quella crisi è dovuta anche al dogma laicista che in Francia prospera? Nemmeno per sogno perchè, scrive Tincq, «meno dei due terzi dei francesi oggi si dichiarano cattolici, contro l’81 per cento all’inizio del pontificato di Giovanni Paolo II». Il presidente dell’Udf, il “democristiano” François Bayrou, aspirante candidato alla presidenza della Repubblica e alleato nel Parlamento europeo di Prodi e di Rutelli, si è fatto talmente prendere dalla sua guerriglia personale contro Jacques Chirac che, quando il Governo ha deciso di far mettere le bandiere a mezz’asta in ossequio al Papa, si è subito opposto, in nome della laicità.
Un’ultima nota sulle prospettive del cattolicesimo in Francia: il nuovo arcivescovo di Parigi, André Vingt-Trois, ha risposto negativamente alla richiesta di alcuni giovani cattolici che avrebbero voluto seguire tutti insieme i funerali del Papa su un grande schermo, in uno stadio. Viene in mente una frase pronunciata dal cardinale Ratzinger, nell’omelia funebre: «Ci ha risvegliati da una fede stanca, dal sonno dei discepoli di ieri e di oggi».

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