Le montagne a portata di tutti
Città (d’arte), lago e montagne. Non manca niente. A Bergamo e provincia «c’è molto da vedere, sia sul lato artistico che su quello naturalistico, oltre alle molte possibilità per il turismo sportivo», dice a Tempi Felice Spampatti, presidente di Turismo Bergamo, l’agenzia per lo sviluppo e per la promozione turistica della bergamasca, fondata da Provincia, Comune di Bergamo e Camera di Commercio con l’adesione degli operatori del settore. Si punta soprattutto al turismo invernale. Basti pensare che il tracciato delle piste per lo sci alpino supera i 200 chilometri, mentre quello per lo sci nordico è di 70 chilometri, 100 invece sono gli impianti di risalita disponibili. Non solo sci, tuttavia. C’è infatti anche la possibilità di cimentarsi con motoslitte, ciaspole, snow tubing, passeggiate a cavallo… E pure sul lato dell’ospitalità non ci si fa mancare nulla, infatti «molti alberghi sono a gestione familiare, e questo significa che vengono investite una cura e un’attenzione particolari a chi usufruisce dei servizi di ristorazione e di alloggio». Calda accoglienza e relax sono anche il motto dei gestori delle terme. Si sta lavorando in particolare al rilancio della stazione termale di San Pellegrino (Val Brembana) «che comprende i lavori per le nuove Terme, il centro commerciale-residenziale, il recupero del Grand Hotel e del casinò municipale, della funicolare e dell’Hotel Vetta, grazie al concorso di investimenti di privati e della provincia». Ma le opportunità di divertimento per la media stagione, quasi alle porte, sono già in pista. Soprattutto per quanto riguarda i percorsi enogastronomici. Tolti gli scii e deposte le racchette, sarà tempo di allungare le gambe sotto i tavoli di una delle trattorie tipiche, sorseggiando uno dei tanti vini locali. Per info: www.turismo.bergamo.it.
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