Le osterie di fuoriporta e alternative al “nefast-food”
Gianni Mura, in un suo articolo apparso su La Repubblica, dopo aver analizzato in modo intelligente come stanno cambiando le abitudini alimentari degli italiani, in un accesso di furore ideologico, sapete a chi attribuisce le responsabilità del processo di omologazione del gusto? A Silvio Berlusconi e ai manager d’azienda, colpevoli, a suo giudizio, di avere favorito il passaggio “dal mito dell’abbuffata” al “mito della leggerezza e dell’efficienza”. Bene, sorvolando sulla considerazione che hamburger, panini e patatine fritte non sono certo il cibo ideale per stare “leggeri” e per essere “efficienti” – avete presente cosa vuol dire dover digerire certi panini a “quattro piani”? – proprio non si capisce cosa c’entrino Berlusconi & co. con i “nefast food”. La verità è che, anche Gianni Mura è caduto nel solito trappolone per cui, tutto ciò che non va in questo paese, dev’essere attribuito a Berlusconi, of course! E mentre giornalisti e intellettuali si perdono in discussioni sterili cercando di attribuire una paternità “politica” al fenomeno dell’omologazione del gusto, un colosso come McDonald’s presenta i dati relativi alla sua presenza nel nostro paese – 243 ristoranti funzionanti su tutto il territorio nazionale, 12.150 dipendenti, un fatturato, nel 1999, di 686 miliardi! – e si prepara ad aprire altri 180 locali nei prossimi tre anni. Un trionfo. Ora, se non vogliamo rassegnarci ad un futuro fatto di panini ciuff ciuff e bollicine, invece di perderci in chiacchiere credo sia giunto il momento di darsi da fare proponendo, soprattutto ai nostri giovani, alternative valide e interessanti. Un modo per incominciare può essere mettere in agenda qualche capatina fuori porta scegliendo come meta – perché no? – una delle 1582 aziende agrituristiche presenti sul nostro territorio. Un’occasione per ritrovare “profumi” e “sapori” dimenticati, senza andare incontro a spese folli. E a chi vorrà provare questa esperienza, rilassante e rigenerante, – per chi lo desidera è possibile procurarsi la guida Vacanze & Natura realizzata dall’Associazione Terranostra (Tel. 06.4682370 – Sito: www.terranostra.it), uno strumento prezioso ricco di indirizzi e informazioni utili, – suggerisco di iniziare questa nuova avventura visitando la Cascina Bullona (Tel. 02.97292091) di Pontevecchio di Magenta (Mi), l’azienda Fiocca (Tel. 0382.848360) di Dorno (Pv), la Cascina del Tiglio (Tel. 0141.951204) di Vigliano d’Asti (At), l’azienda Fioravante (Tel. 045.7701317) di San Pietro in Cariano (Vr) e l’azienda il Mulino (Tel. 0187.807228) di Levanto (Sp). Ed al “Cavalier” Berlusconi ed a Gianni Mura, non posso che dedicare lo splendido “Cavaliere” di quel sommo vignaiolo che è Michele Satta (Tel.0565.773041), di Castagneto Carducci, un vino imponente dagli intensi profumi di mora e di frutti di bosco, che al palato si presenta morbido e di persistenza infinita.
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