Le riletture di A. Beevor

Di Newbury Richard
22 Agosto 2002
Dopo il best-seller Stalingrad - vincitore di tre fra i maggiori premi letterari del mondo

Dopo il best-seller Stalingrad – vincitore di tre fra i maggiori premi letterari del mondo, forte di 500mila copie vendute in Gran Bretagna e tradotto in diciotto lingue, nonché fonte d’ispirazione del film omonimo -, Anthony Beevor sapeva di poter dedicare il sequel solo alla caduta di Berlino. E così è nato Berlino: la caduta, Viking, Londra 2002, pagg. 490, il saggio storico che presentiamo in queste pagine. Per descrivere lo scontro fra i titani del totalitarismo nessuno è superiore a lui quanto a titoli e ad abilità. Dopo il Winchester College che ha prodotto alcuni dei più sagaci Comandanti in capo britannici, Beevor ha frequentato il Royal Military College di Sandhurst e da lì è stato poi inquadrato nell’eccellente 11° Lancieri. Il suo 1968 lo ha trascorso nell’Esercito britannico, piazzato sulla bocca di un cannone di carro armato che, stanziato sul Reno, fronteggiava un’altra bocca da fuoco questa volta russa, mentre nel mezzo andava svolgendosi la crisi cecoslovacca. Cinque anni più tardi, Beevor si è dimesso per dedicarsi alla storia a tempo pieno, scrivendo di Guerra civile spagnola, Esercito britannico, Battaglia di Creta e Resistenza, e, assieme alla moglie Artemis Cooper, di Parigi dopo la Liberazione, una vera e propria descrizione della corte della bella ambasciatrice Lady Diana Cooper, nonna di Artemis.

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