Le scatole cinesi dei format

Di Bracalini Paolo
31 Maggio 2007

Dunque ricapitolando. La Rai compra da Endemol il format di Che tempo che fa, il quale però è di proprietà di Fabio Fazio in qualità di autore. Fabio Fazio cede quindi i diritti alla Endemol che lo vende alla Rai. Ora, Fabio Fazio è cresciuto in Rai, così come il curatore del programma Loris Mazzetti, storico capoprogetto della sede milanese del servizio pubblico. Due dei tre produttori esecutivi, cioè quelli che mandano avanti tutta la produzione, sono uomini Rai, mentre il terzo è Giacomo Forte, ed è stato in Rai per quindici anni dal 1991, prima con Gad Lerner, poi con Fazio dal ’93 nella prima serie di Quelli che il calcio. Insomma anche lui un uomo Rai. Lo studio ovviamente è della Rai, al n. 27 di Corso Sempione a Milano. Così come i tecnici che lavorano al programma, i montatori, il regista, i programmisti, gli assistenti alla produzione. Ma allora non era più semplice, e più economico per la Rai, produrseli da sola? Tanto più che Fabio Fazio è a contratto con Rai, non con Endemol. Stesso discorso per Lucia Annunziata e il suo In mezz’ora su Rai Tre. Il format è dell’Annunziata che lo cede per un anno ad una società esterna (la Palomar srl) che lo produce e lo rivende alla Rai. Anche Lucia Annunziata è pagata dalla Rai, che in più compra all’esterno il format che consiste molto semplicemente in un faccia a faccia di mezz’ora, alla maniera del vecchio Mixer. Il capogruppo di An in commissione vigilanza Rai Alessio Butti ha annunciato un’interrogazione per fare chiarezza su questi appalti: «Fazio e Annunziata hanno dei contratti con la Rai, di cui bisognerebbe conoscere il contenuto e l’importo per capire se i loro “format” privati rappresentano in qualche modo una forma di conflitto di interesse o si tratta soltanto di un modo per guadagnare più soldi, essendo pagati sia dalla Rai sia dalla società di produzione».

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