Dopo tre mesi di conflitto, la situazione è disastrosa: i civili morti sono almeno 15.200, l'85 per cento della popolazione è sfollata, un palestinese su due non ha più una casa e una carestia è vicina. «Mai visto niente del genere»
Dopo tre mesi di guerra, la situazione a Gaza è disastrosa. Per quanto non sia semplice appurare l'entità della distruzione, dal momento che i numeri forniti da Hamas non possono essere considerati completamente attendibili, la comparazione dei dati provenienti da diverse fonti non lascia dubbi: il tentativo da parte di Israele di distruggere l'organizzazione terroristica islamica, che si è macchiata del terribile massacro del 7 ottobre e che ha sempre usato la popolazione locale come scudo, si sta risolvendo in una catastrofe con pochi precedenti.
Due vittime civili per ogni terrorista ucciso
Secondo il ministero della Salute di Gaza, retto da Hamas, al 7 gennaio in città sono stati uccisi 22.835 palestinesi, mentre 58.416 sono rimasti feriti e circa 7.000 sono attualmente dispersi. Il dato, come sempre, non distingue tra civili e terroristi.
Se l'attendibilità dei numeri forniti da Hamas è discutibile, potrebbero non allontanarsi molto dalla realtà dei fatti. Un mese fa, quando Hamas...