Leggete (almeno) L’Espresso

Di Tempi
15 Novembre 2001
«Molto bene, valorizziamolo questo islam moderato. Ma dove si è andato a rintanare? Quanti sono e dove abitano questi islamici moderati? Che dicono? Che pensano?».

«Molto bene, valorizziamolo questo islam moderato. Ma dove si è andato a rintanare? Quanti sono e dove abitano questi islamici moderati? Che dicono? Che pensano?». È quanto si chiede una nostra lettrice in una lettera che pubblichiamo nella nostra versione online (dev.tempi.it). Un altro lettore, l’insegnante Isef e rugbista Amedeo Zottola, ci racconta che in una di quelle conferenze promosse in giro per l’Italia dai beati pacifisti (niente a che vedere con il “terrorismo logico, legale, buono, che uccide gli innocenti” di Bin Laden e neanche con quegli imam che vanno da Vespa a spiegare quanto è islamicamente insopportabile il nostro «cadaverino in croce») ha chiesto a un teologo islamico moderato: «Se mi domandassero di dire in poche parole qual è il tipo umano ideale per un cristiano a me viene subito in mente un uomo, il Papa, che abbraccia il suo attentatore, o una donna, Madre Teresa, che ha fatto quello che ha fatto. Se le domando qual è il tipo umano a cui aspira il vero islam a lei cosa viene in mente?». Silenzio pensoso e poi: «Dio». Geniale. L’avete mai visto in giro, voi, un tipo umano che risponde al nome di «Dio»? Epperò vediamo schiave in burqa, vediamo intere nazioni in cui si dimostra che libertà e diritti umani sono solo bizzarre idee di matrice giudaico-cristiana. Vediamo che resta pur sempre valido il jihad contro chi non si sottomette al “dio vero” e vediamo che, da domenica 12 novembre 2001, sono iniziati i lavori per la costruzione della moschea di Shaab Ed-Din, che sorgerà proprio a ridosso del più sacro dei santuari della cristianità, la Basilica dell’Annunciazione di Nazareth. Vediamo che, non in Afghanistan (dove 6 volontari sono ancora prigionieri dei Talebani per il crimine di “proselitismo cristiano”), ma in Piemonte, un preside chiude una scuola statale per rispetto del Ramadan, in un’altra d’Abruzzo tolgono i crocefissi su richiesta musulmana, in un’altra ancora è vietato farsi il segno di croce per divieto islamo-comunista. Se però adesso vi viene il dubbio che questa è “propaganda berlusconiana”, bé andate a leggervi L’Espresso, versione online, i servizi di Sandro Magister. Scoprirete la vera storia dei pacifisti filo-islamisti della comunità di sant’Egidio e perché la recente proposta di Cossiga di introdurre la poligamia in Italia è di fatto già superata, essendo la poligamia già stata introdotta in Italia alla chetichella e, guarda i casi della vita, sponsor Bin Laden. Se però pensate che anche L’Espresso lo paga il governo, allora leggetevi il Giornale di Lecco, dove i cronisti se ne tornano in redazione con le mani tra i capelli perché non hanno trovato per strada un solo musulmano che “criticasse” Bin Laden. E allora uno si chiede: ma di cosa stanno parlando i preti, i vescovi e le azioni cattoliche?

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