Lenticchia per piccoli comuni, cercasi

Di Massobrio Paolo
13 Febbraio 2003
“Un grazie a Lupi e a Realacci per la legge sui piccoli centri”

È diventata operativa la legge in favore dei piccoli comuni al di sotto dei 5.000 abitanti voluta dai deputati Ermete Realacci e Maurizio Lupi. Ne hanno parlato i giornali mettendo in luce l’esistenza di un’Italia con ben 5.285 piccoli centri che potranno inserire nella propria cartellonistica anche il nome del prodotto tipico locale. Ora, di fronte alla stupidità di chi vede nella globalizzazione la madre di tutti i mali, questa legge è un chiaro esempio di cosa voglia dire mettere le fondamenta per salvare l’identità di un popolo. Leggendo i commenti ad una legge che vuol dire anche ambiente, agricoltura ed economia, ho pensato ai sindaci incontrati negli ultimi tempi. A quello di Ventotene, che è venuto a Roma ad accompagnare i produttori di lenticchie, a quello di Guardia Piemontese o di Longobardi, che hanno accolto i produttori del Golosario a casa loro per sviluppare insieme a Papillon un momento di forte identità. L’ultimo sindaco che ho incontrato è quello di Leinì, in provincia di Torino. Insieme abbiamo parlato delle De. Co., le denominazioni comunali, un’altra legge troppo a lungo taciuta, che ora, con questa spinta voluta da Realacci e Lupi e tanti altri onorevoli bipartisan di buona volontà, avrà un’accelerata. E chi dirà più che i prodotti tipici sono un fenomeno elitario? Cin cin con un sorso pieno di luce di un passito della Sardegna, il Latinia, della Cantina di Santadi, uno dei migliori vini d’Italia.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.