L’EREDITA’ DEL FUTURO

Di Ferrari Anna
11 Novembre 2004
Europa. Quale Europa?, AA.VV, ed. Ares, pp. 295, euro 14

Uomini politici, giornalisti, professori universitari, personalità religiose, analizzano l’Europa e le sue radici cristiane. Matura la nostra coscienza. La pace è il fine dell’azione politica. Al cittadino spettano un lavoro e una esistenza pienamente umana. Nella Bibbia l’uomo e il mondo sono creature di Dio. Allora si rispettano natura e ambiente, la famiglia, la società. Grandi statisti come Adenauer, Schumann, De Gasperi hanno condotto le tappe dell’Europa. L’Europa vuole decidere da sola il suo destino: nel preambolo della Costituzione non si nomina la radice cristiana della civiltà europea. Solo il Papa addita una missione. Aumenta la povertà, diminuisce la natalità, gli ideali si affievoliscono. Occorre una politica occidentale intelligente, ci vuole aiuto nella famiglia e nel lavoro; c’è una sussidiarietà astratta, troppa burocrazia ed una pessima distribuzione del denaro. L’uomo cerca Dio. Ma quando vuole farsi centro, scienza e ideologia eliminano il diverso e si perde la libertà di coscienza. Manca una politica dei diritti umani. E si corre il rischio di un sincretismo religioso dentro e fuori dalla Chiesa. L’uomo è lasciato vuoto dalle scienze moderne. Al Papa sta a cuore l’Europa, che deve ritrovarsi perché la sua eredità dia frutto.

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