L’eros di sinistra

Di Lodovico Festa
07 Giugno 2001
«Far convivere Realacci e De Mita, Bianco e il sottoscritto è una sfida entusiasmante»

«Far convivere Realacci e De Mita, Bianco e il sottoscritto è una sfida entusiasmante», dice Maurizio Fistarol alla Stampa, si riferisce alla Margherita. Più o meno le parole di un Taricone. *** «Sarebbe un delitto non consegnare alla sinistra il bene che ci portiamo dietro», dice Livia Turco al Corriere della Sera. La frase della Turco, una il cui linguaggio testimonia bene la confusione dei postcomunisti, vorrebbe essere emotivamente trascinante invece fa pensare a Jennifer Lopez, quella che sul “bene che si porta dietro” può poggiare una coppa di champagne. *** «Non si scioglie una storia, non si scioglie una cultura», dice Pierluigi Castagnetti all’Avvenire. Si è conquistato, però, il diritto di interrompere un’emozione. *** «Proviamo a essere prudenti», Repubblica riporta la frase iniziale di Maurizio Viroli nel suo dialogo con Norberto Bobbio. Poi, prudentemente, continuano sostenendo che il Berlusca in fondo è un fascistone. Chissà che cosa avrebbero detto se si fossero scalmanati un po’. *** «Berlusconi proibendo a tutti i suoi uomini l’uso dell’aglio ha una grande responsabilità nel calo dei desideri», dice Marina Ripa di Meana a Sette. Proibire è sicuramente fascista, ma il calo del desiderio è antimachista e dunque antifascista. Bel rovello per il professor Bobbio. *** «Sarei snob e fascistello se dicessi che i soldi non sono importanti», dice Fabio Fazio alla Stampa. Ma non era il contrario? Un altro bel rovello. *** «Ho voluto usare la frusta», dice Pietro Folena a Repubblica. Sentendo una frase così da uno come Folena, il pensiero non va al coraggio della politica ma al bon mot sadomaso che recita: «Un bacio dura un attimo, una frustata anche tutta una notte». *** «Giù le mani dalla bellezza», dice Giovanna Melandri al Manifesto. Anche lei, però, non vada su quei tram così affollati. *** «Milano è una città che non ama i bambini», dice Milly Moratti a Repubblica. Roma invece, almeno secondo alcune indagini giudiziarie, pare amarli un po’ troppo.

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