LES CHORISTES – I RAGAZZI DEL CORO
Per una volta, un film positivo. Un mite insegnante di musica trova lavoro come educatore in una sorta di riformatorio per ragazzi perduti. E in un contesto squallido in cui a vigere sono solo regole moralistiche e un autoritarismo senza ragioni, il mondo cambia a partire dalla passione di un uomo davanti alla bellezza del reale. Mai dire mai nella vita, ripeterà di continuo l’ometto appassionato. Mai dire mai, tanto più di fronte a ragazzi che dietro un’istintività selvaggia chiedono solo di essere ascoltati, amati, perdonati. Un film limpido sul fascino e la difficoltà dell’educare in contesti difficili che ricorda più il cinema lirico di François Truffaut (“I quattrocento colpi”; “Il ragazzo selvaggio”; “Gli anni in tasca”) che non il filone seducente ma non privo di ambiguità de “L’attimo fuggente”. Ma anche un film delicato eppure deciso sulla figura di un padre autorevole. Che non si stanca mai di indicare la strada da percorrere né si abbatte di fronte ai tanti no della libertà dei ragazzi. Ma con pazienza amorevole e con la certezza che solo gli uomini di fede trovano nel cuore, attende. Che il figlio torni. E che diventi un uomo.
Di C. Barratier Con G. Jugnot, F. Berleand
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