LETTERA A ROCCO BUTTIGLIONE
In una bettola del Golfo del Bengala i ragazzi occidentali parlano tra loro davanti alle birre illegali servite di nascosto nelle teiere. I norvegesi quest’anno avranno una consultazione popolare per decidere se aderire pienamente all’Unione europea e chiedono agli altri come convenga votare. Inglesi, francesi e olandesi sono un po’ imbarazzati. Non sanno bene quale risposta dare. «Cosa sta facendo l’Unione per noi», è solo burocrazia? Alcuni, girando per l’Asia, sperano di inventarsi un lavoro, magari nel business. Si sono accorti come la politica agricola europea stia ostacolando l’importazione di prodotti dal Terzo mondo e come questo ovviamente non ne faciliti lo sviluppo. Le ragazze spagnole ricordano ancora Emma Bonino e il suo impegno per i diritti umani, ma sono passati cinque anni. I polacchi sembrano gli unici entusiasti dell’Europa. Questo non è poco, ma non travolge eccessivamente i norvegesi che hanno un passato ben diverso dalla Polonia. Questi spunti, estemporanei, non certo statisticamente rappresentativi, potrebbero far riflettere sull’esigenza dell’Europa di darsi degli obiettivi politici ambiziosi. I norvegesi sembrano ad esempio preoccupati del militarismo russo.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!