Lezioni dalla Francia. Verso un Diario dal Paese dei Lumi
In Francia si è sviluppata una singolare campagna stampa di discredito metodico del nostro esecutivo, fatto apparire di volta in volta come una cricca di corrotti, un pericolo per la democrazia o, in questi giorni di “euroentusiasmo”, una minaccia all’Europa e ai suoi “valori”. Ma siamo sicuri che politici della gauche plurielle e grand commis dell’industria aero-statale transalpina (veri ispiratori di questa gazzarra anti-italiana) abbiano le carte in regola per dare pagelle di “affidabilità” e “moralità”? Ora che la Francia si prepara a due importanti appuntamenti elettorali – le elezioni presidenziali e legislative – che si svolgeranno rispettivamente il 20 aprile e 5 maggio ed il 9 e 16 giugno, non farà certo male mostrare questo paese più da vicino, angustiato com’è da scandali e da emergenze sociali molto serie che hanno toccato il loro acme sotto il governo Jospin. Un breve preambolo è necessario. Nel giugno del 1971, al secondo congresso di Epinay, nasce il nuovo Partito socialista francese e François Mitterrand ne sarà il Segretario. Per finanziare il nuovo progetto politico, il 15 gennaio 1972 viene creata Urba, la prima di una serie di società che avranno come compito ufficiale la mediazione tra gli interessi delle amministrazioni in mano ai socialisti (comuni, province ecc.) e le aziende; in realtà serviranno ad estorcere tangenti alle aziende che parteciperanno agli appalti. In pratica il sistema “Urba” non era che una copia del sistema utilizzato dai comunisti (Gifco) e che aveva loro permesso, unìto al finanziamento da Mosca, di crearsi delle solide basi economiche in Francia. Alla testa di questa holding socialista una società, Gsr (Groupement des Sociétés Regroupées), alla quale facevano capo società come Urbaconseil, Urbatechnic, Gracco. Bene, Lionel Jospin (attuale Primo ministro e candidato socialista alle presidenziali), fu segretario del Psf a partire dal 1981 e nel 1988 divenne Ministro dell’Educazione nazionale, della Ricerca e dello Sport nel Governo di Michel Rocard: proprio negli anni in cui nelle casse del Psf finiva il 30% delle tangenti (il 40% rimaneva ad Urba ed il 30% restante andava al dirigente politico locale). Lionel Jospin “poteva non sapere”? Chissà. Certo è che tra i pochi ad essere processati e condannati a pene (simboliche) ci furono l’ex tesoriere del partito socialista Henri Emmanuelli e Gérard Monate, il titolare di Urba.
Ps: per chi desideri approfondire si consiglia la lettura dei seguenti saggi, decisamente sconosciuti alla pubblicistica italiana. Sul sistema di corruzione “Urba”:
Jean Montaldo – “Rendez l’argent” – Ed. Albin Michel, Jean Montaldo – “Mitterand et les 40 voleurs…” – Ed.Albin Michel
Sul finanziamento del partito comunista francese: Jean Montaldo – Les finances du P.C.F. – Ed. Albin Michel, Jean Montaldo – Les secrets de la banque soviétique en France – Ed. Albin Michel
Sulla corruzione del mondo politico francese: Alain Carion – De Mitterrand à Chirac Les affaires – Ed. Plein Sud, Denis Robert – Pendant les “Affaires”, les affaires continuent… – Ed. Stock
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