Libera nos (Ds) a Vattimo

Di Manes Enzo
07 Novembre 2002
Gianni Vattimo è quello che si dice un intellettuale debole di pensiero.

Gianni Vattimo è quello che si dice un intellettuale debole di pensiero. Anche quando dice cose serie sembra che parli a vanvera. Così è che la sua proposta di rottamazione dell’onorevole Massimo D’Alema, scritta apposta per l’Unità, è stata accolta dai più come una gag. Piero Fassino invece se l’è presa, con una letterina ha risposto, ma il quotidiano diretto dall’estremista Furio Colombo, non ha trovato di meglio che relegarla in uno spazio innocuo. Il compagno segretario umiliato in casa propria da un professionista partorito, allevato, promosso con lauta ricompensa dall’espressione più conosciuta della grande impresa italiana. Tempi grigi in seno al partito. Quasi quasi verrebbe voglia di veder tornare in auge il vecchio metodo del centralismo democratico. In un colpo solo cacciato il direttore ed espulso dai diesse il prestigioso intellettuale torinese membro della direzione nonché parlamentare europeo. Non c’è dubbio che per certa sinistra che prova a ragionare sulle cose la perdita sarebbe un magnifico e salvifico colpo di teatro. Come, da questa parte, non ci stracceremmo le vesti se all’onorevole Borghezio venisse impedito di nuocere.

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