LIberi di partecipare, liberi di preferire
Non c’è nessun male che i partiti occupino il potere e se ne occupino. Il problema è per chi e per che cosa lo ricercano e lo esercitano: se cioè la società è una realtà da manipolare per uno strapotere o non piuttosto qualcosa da servire per un bene comune. Per questo la crisi di rappresentanza dei partiti ci preoccupa. Non solo per le difficoltà di comprensione del loro linguaggio e delle loro proposte, ma anche e soprattutto per il loro progressivo allontanamento dai cittadini, dalla società e dall’economia.
L’attuale dibattito sulla riforma della legge elettorale, poi, rischia di segnare una ulteriore distanza: si parla dei candidati, che le segreterie dei partiti vorrebbero “imporre” attraverso liste bloccate, ma non del fatto che i cittadini possano, da una parte, candidarsi e, dall’altra, scegliere direttamente le persone che li rappresenteranno in Parlamento attraverso l’espressione di una preferenza. Nemmeno i promotori del referendum lo stanno chiedendo.
Noi non viviamo di politica, ma la politica ci interessa; e le elezioni sono il momento supremo della partecipazione democratica di un paese. Per questo, pur non esprimendo indicazioni sul sistema che si disegnerà, ci interessa:
– in un assetto di sistema proporzionale, potere scegliere e votare liberamente i candidati, all’interno dei partiti e degli schieramenti;
– in un sistema uninominale, dare la possibilità a chiunque lo voglia di candidarsi raccogliendo firme a livello di singolo collegio.
Vogliamo assumerci la responsabilità della “res publica”, anche nel momento del voto. Vogliamo una classe politica che sia espressione del popolo, prima che delle segreterie di partito. Vogliamo vivere in una democrazia reale, in cui il popolo sceglie i suoi rappresentanti.
Noi chiediamo che nel nuovo sistema elettorale: se proporzionale, venga reintrodotta la preferenza; se uninominale, venga data la possibilità di candidarsi in un singolo collegio raccogliendo 500 firme. Per il bene del paese, per il bene della politica stessa!
I primi firmatari:
Francesco Alberoni, Rosa Alberoni,
Magdi Allam, Luigi Amicone,
Giulio Andreotti, Franco Bechis,
Maurizio Belpietro, Pierluigi Bernasconi,
Enrico Bracalente, Giovanni Cervetti,
Eugenio Corti, Francesco Cossiga,
Adriano De Maio, Pierpaolo Donati,
Luca Doninelli, Johnny Dotti,
Roberto Formigoni, Paolo Franchi,
Cesare Fumagalli, Oscar Giannino, Mauro Inzoli, Paolo Liguori, Emanuele Macaluso,
Mario Mauro, Paolo Massobrio, Roberto Mazzotta, Giancarlo Mazzucca, Claudio Morpurgo, Andrea Muccioli, Vincenzo
Novari, Lorenzo Ornaghi, Gaetano Pedullà, Carlo Petrini, Savino Pezzotta,
Antonio Romano, Davide Rondoni, Giulio Sapelli, Silvio Scaglia, Giorgio Squinzi,
Graziano Tarantini, Santo Versace,
Raffaello Vignali, Giorgio Vittadini,
Pierluigi Zappacosta, Stefano Zecchi
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