LIBRI (e fisici) BESTIALI

Di Justin Mc Leod
15 Luglio 2004
Non è abitudine di queste colonne rifilare stroncature.

Non è abitudine di queste colonne rifilare stroncature. Ma quando ci vuole ci vuole. Il codice Da Vinci di Dan Brown è un minestrone dei più triti luoghi comuni dell’esoterismo anticristiano: Maria Maddalena era la moglie segreta di Gesù, la sua dottrina una specie di culto della Grande Madre, i Priori di Sion una confraternita che difende il messaggio “autentico” di Cristo (che costituisce, va da sé, “il segreto del Graal”) dalle macchinazioni criminali della Chiesa cattolica in generale e dell’Opus Dei in particolare. Per tacere delle bestialità storiche. Una fra tutte: Shakespeare – morto nel 1616 – era affiliato alla Massoneria – fondata nel 1717! Il clamoroso successo del libro è una documentazione della tristezza dei tempi. Chi ne voglia un’analisi più articolata non ha che da comperare Linea Tempo, rivista di notevole eccellenza culturale di cui daremo maggiori ragguagli la prossima settimana. Nel frattempo, gustiamoci il gustoso quadretto di vita post-scolastica che ci descrive il nostro amico e professore di educazione fisica Alberto Fornari… «Il serio bidello della mia scuola mi prende in disparte, lontano da orecchie indiscrete: “Lei che è del mestiere, ma gli elettrostimolatori funzionano?”. “Hai qualche muscolo malandato? Un incidente?”, chiedo ingenuo. “Macché, devo farmi gli addominali per il mare, prof!”.
La collega over 65 è al terzo giro del parchetto di quartiere: “Il medico mi ha detto che correre fa bene”, mi lancia a mezzo fiato, compresa e orgogliosa passando davanti alla mia panchina. E prosegue, con la sua esagerata spinta delle spalle, nel vano tentativo di tirarsi dietro le gambe che non ne vogliono proprio sapere. Il Big Jim che insegna come me educazione fisica caracolla lungo la battigia assolata, bronzeo derma amorevolmente lucidato, occhiale griffato, costume sgargiante misurabile in millimetri quadrati. Le masse tendineo-muscolari si premono l’un l’altra. La corsa di un rinoceronte esprimerebbe maggiore leggerezza. Chi comprerebbe una Ferrari senza motore? Meglio, un turco potrebbe apprezzare Dante senza sapere l’italiano, solo per la musicalità del verso?
La forma rivela, l’apparenza nasconde. Il corpo non è un vestito. Essere in forma è un lavoro dell’io».

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