Licenziare “a prescindere”
Maggio 1998. Il Real Madrid, che non la vince da trent’anni, contende alla Juventus la Coppa dei Campioni. La società ha già deciso che, comunque vada la finale di Amsterdam, a Jupp Heynckes non verrà rinnovato il contratto. Il Real batte la Juve. Stretta di mano al tecnico e ognuno per sé. La vicenda mi torna alla memoria ora, mentre leggo che, sia il destino di Cuper che quello di Ancelotti sono legati al successo nel derby di Champion’s e, in seconda battuta, alla conquista della Coppa. Siamo un paese di retroguardia. Da noi nessuno ha il coraggio di fare una scelta “a prescindere”. Se uno vince è un fenomeno, se perde un povero pirla. Non c’è strategia, non c’è programmazione. Viviamo alla giornata e nel volgere di ventiquattr’ore i nostri giudizi cambiano come banderuole al vento. Per cui mi schiero: caro Moratti, se Cuper vince la Coppa si presenti in sala stampa e annunci: “L’allenatore è licenziato”. Se fa così le compro un abbonamento in tribuna vips e lo devolvo a Gino Strada.
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