L’implacabile

Di Simone Fortunato
11 Luglio 2002
Nel 2019 in una crudele trasmissione televisiva, detenuti condannati a morte si giocano la vita.

Un piccolo film di fantascienza, in anticipo sui tempi. Da uno dei primi romanzi di Stephen King non in veste horror, una buona immagine del potere esercitato dalla Tv. In un futuro non lontano, il mondo è schiavo di un sanguinario realty-show, dove dei detenuti devono superare varie prove per aver salva la vita. Chi perde, muore. Nel peggiore dei modi. Tutti, tranne il divo Arnold, allora (1984) in splendida forma (dopata). Un film estivo, senza pretese filosofiche, abbastanza avvincente, debitore di almeno una dozzina di fumetti.

di P. M. Glaser
con A. Schwarzenegger, M. C. Alonso

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