Linea tempo

Di Persico Roberto
03 Luglio 2003
Dopo la guerra, la missione

Dopo la guerra, la missione. Affermazione paradossale in un tempo di falsi mea culpa, in cui sembra che la responsabilità di tutti i mali del mondo sia l’Occidente. Linea Tempo, la coraggiosa rivista che da qualche anno si batte per una ricostruzione del passato più rispettosa dei dati di fatto, non ci sta, e rilancia. La missione cattolica non può essere appiattita, come certa vulgata laicista e terzomondista vorrebbe, sul predominio economico e culturale che l’Occidente ha esercitato sul globo. Anzi. Dall’incontro di Cirillo e Metodio con i popoli slavi all’opera dei gesuiti in Cina e India, dalla processione eucaristica del Minas Gerais (Brasile) alle illustrazioni con cui Jean de Rocha nel XVI secolo ambienta la vita della Vergine nella casa dei cinesi, i saggi raccolti nel numero della rivista ora in libreria documentano la capacità del cristianesimo di incontrare culture di ogni tempo e latitudine. Perché non c’è forma più seria di dialogo di quella che offre all’altro le ragioni della propria speranza.
Oltre l’Occidente, Linea Tempo, aprile 2003, 160 pp. euro 14.

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