Contenuto riservato agli abbonati

Lino, il dalit che ha portato in classe i fuori casta

Di Piero Vietti
01 Febbraio 2023
Il caso del bambino indù che voleva assolutamente andare a scuola. E dopo averne costruita una di bambù e aver incontrato un prete, ha girato il mondo prima di tornare in Bangladesh. Dove oggi gestisce 69 istituti in cui dà un’educazione a 7.000 ragazzi poveri
Dalit scuola Bangladesh

Alle piogge monsoniche era abituato, anche ai racconti sugli uomini divorati dalle tigri acquattate tra le mangrovie. Ma Swapon non ci faceva caso: aveva sette, forse otto anni quando si mise in testa con altri due piccoli amici di imparare a leggere e scrivere. Ogni mattina si incamminava dal suo villaggio, un posto che avremmo detto dimenticato da Dio nel Sud-Ovest del Bangladesh per raggiungere la scuola elementare statale, e appena arrivato correva in fondo alla classe, apriva la piccola stuoia che si portava da casa e seguiva la lezione seduto nella polvere.
«Perché non c’è posto per me e i miei amici?», chiedeva ai suoi genitori ogni volta che tornava a casa, «perché non posso sedermi sulle panche come gli altri?». «Perché questo è il nostro destino», gli rispondevano mamma e papà, «stare per terra». Siamo in Bangladesh, in un periodo indefinito tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, Swapon e la sua famiglia sono dei dalit, una parola che in bengalese significa ...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Digitale
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Full
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Approfondire è una scelta. Falla con Tempi. Scopri l'offerta

Articoli correlati