L’intolleranza dei tolleranti

Di Respinti Marco
15 Marzo 2001
Dall'Alabama

Accadeva esattamente 14 anni fa: il 14 marzo 1987, il giudice supremo della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale dell’Alabama, W. Brevard Hand, chiudeva il “caso dei libri di testo” — Douglas T. Smith et alii vs. Boord of School Commissioners of Mobile County — con una sentenza straordinaria: l’adozione nelle scuole pubbliche di certi manuali rigidamente laicisti (Storia, Scienze sociali ed Economia domestica) viola la prima clausola del Primo Emendamento della Costituzione federale che impedisce al Congresso di erigere una confessione a religione di Stato. L’“umanesimo secolare” elaborato da John Dewey è una religione — per quanto immanentistica, capovolta e politica — perché professa dottrine precise sulla natura e sul destino degli uomini e del cosmo. Cercare d’imporla ufficialmente (come fatto dagli uffici per l’Istruzione dell’Alabama) significa contravvenire alla legge fondamentale del Paese, e in America non si fa. Paese che vai, giudice che trovi. Ognuno, infatti, ha i talebani suoi.

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