L’intrigo di Oddo&Pons

Di Bottarelli Mauro
12 Gennaio 2006

«L’obiettivo di questa operazione è di creare nuclei di potere sufficientemente forti, ma sufficientemente distanti dai due poli, in grado di dialogare con entrambe le parti politiche indipendentemente dai cambi di maggioranza». A rivelare questa inquietante lettura dei terremoti finanziari del 2005 è una fonte riservata citata dai giornalisti Giuseppe Oddo e Giovanni Pons (sì, gli stessi de L’affare Telecom) nel loro nuovo libro, L’intrigo, di cui sono stati pubblicati ampi stralci sul Sole 24 ore del 2 dicembre 2005 a pagina 9. «è un’inchiesta sui retroscena di quanto è avvenuto quest’estate con le mosse Lodi-AntonVeneta e Unipol-Bnl, frutto di interessi convergenti della politica. è il sottile meccanismo della spartizione», proseguono ancora i due bravi giornalisti che nel loro nuovo volume parlano anche dei casi Cirio e Parmalat, del ruolo della Banca d’Italia e del non ruolo di Mediobanca dal momento della scomparsa del suo fondatore Enrico Cuccia. Un lavoro da reporter investigativi di primo livello che certamente leggeremo d’un fiato come d’altronde abbiamo già fatto con L’affare Telecom: speriamo soltanto che l’epilogo della nostra liason con il duo Oddo-Pons non ci costringa ad un’altra visitina in tribunale. Ma soprattutto speriamo che, come accaduto per il libro precedente, L’intrigo non sparisca misteriosamente da librerie e distributori subito dopo la sua pubblicazione, quasi il suo scopo reale fosse una sorta di “avviso ai naviganti” più che l’informazione.
Buona lettura.

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