L’io che sta in palmo di mano

Di Valenti Annalena
06 Maggio 2004
E' uscito in questi giorni il libro del dottor Carlo Bellieni L’alba dell’“io”

E’ uscito in questi giorni il libro del dottor Carlo Bellieni L’alba dell’“io” (Società Editrice Fiorentina), raccolta di alcuni suoi scritti pubblicati su diverse riviste scientifiche. Il libro «vuole essere un aiuto a capire chi è davvero il feto… Capire che è davvero una persona» . Questa passione nel guardare un essere appena concepito così come un bambino appena nato, «è davvero una persona», è la spinta, il motore, che fa capire tutto ciò che il dottor Bellieni ha fatto, scoperto, e inventato. Ad una concezione di persona legata al concetto di autocoscienza, per cui il neonato, il prematuro, persona non è, e tanto meno il feto, da cui ne deriva che posso fargli e farne ciò che voglio, Bellieni contrappone un semplice fatto: guardare la realtà, farsi stupire dall’evidenza di «piccoli neonati che pesano talvolta neanche mezzo chilo» che chiedono, e i loro segni vanno interpretati, e allora ci si rende conto che «già a quel livello ciò che caratterizza l’uomo è la sua capacità di desiderare… una presenza umana accanto». è stata la risposta a questo desiderio che ha permesso al dottor Bellieni e all’equipe neonatologica dell’ospedale di Siena di inventare, per i prematuri che devono continuamente fare prelievi dolorosi «un sistema analgesico che è risultato il più efficace al mondo e che ha stupito molti per la sua semplicità», e la semplicità è «una presenza umana accanto». E dato che il punto di partenza e ciò che viene documentato è questo, «Senz’ombra di dubbio possiamo dire che il feto umano è una persona: sente, ricorda, sogna, prova dolore e piacere. Ha desideri». Temi come: diagnosi prenatale, fecondazione in vitro, interruzione di gravidanza, vengono affrontati a partire dal riconoscimento di questa alba dell’“io”. è un libro per tutti, è chiaro, è semplice, è positivo. è per le donne che sono martellate “da messaggi negativi sulla maternità”, e da paure. Come sfuggirli? Dice Bellieni: «Partendo dal reale». è positivo perché ci parla della realtà.
L’incontro di presentazione del libro, con l’autore, sarà martedì 18 maggio, ore 21, presso il Centro Culturale di Milano, via Zebedia 2.

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