Liste bloccate? No, grazie
Fa discutere la ventilata proposta governativa di modifica della legge elettorale, che godrebbe del consenso di buona parte dell’opposizione e prevederebbe l’introduzione di liste bloccate per le prossime europee. A Seveso nell’hinterland milanese, il consiglio comunale ha approvato una mozione in cui «si esprime la più netta contrarietà alla modifica prospettata di un passaggio dal sistema delle preferenze a quello delle liste bloccate per le europee». La mozione, che è passata grazie ai voti della locale Lista Civica, Forza Italia e Lega Nord (i diessini di Città Futura e i socialisti Sdi hanno votato contro, mentre An e Margherita si sono astenuti), è stata inviata dai rappresentanti politici della cittadina brianzola ai presidenti della Camera e del Senato e al ministro per gli Affari Regionali. I promotori dell’iniziativa ritengono infatti che «l’introduzione della candidatura bloccata andrebbe a ledere le possibilità di scelta dei cittadini elettori, che devono poter esprimere la loro preferenza non solo scegliendo tra i partiti, ma anche tra le persone che si sono candidate nella stessa lista. Scelta che non può essere demandata esclusivamente alle segreterie dei partiti». Parole sagge.
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