L’ITALIA NON SFRUTTA IL PART- TIME
L’Economic Survey of Italy 2005 pubblicato dall’Ocse la settimana scorsa mette in evidenza le criticità dell’economia italiana, ma anche i buoni risultati in termini di diminuzione del tasso di disoccupazione (dal 12 all’8 per cento in pochi anni); in particolare si afferma che «la rapida crescita dell’impiego nella prima metà del 2004 è incoraggiante». Tuttavia viene notato che l’utilizzo del part-time è molto inferiore alla media Ocse e questo contribuisce a fare del tasso di occupazione «il più basso dell’area dell’euro». Il regime fiscale, che avvantaggia le famiglie monoreddito, è una possibile spiegazione.
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