Livore nel vuoto
Giorgio Bocca: «Mussolini e i fascisti appaiono seriosi intellettuali al confronto». Dario Fo: «Non è mai accaduto nella storia che un tiranno abbia convogliato su di sé tutti gli interessi di un Paese, l’ultima volta è successo con Giulio Cesare che però si prese ventitré coltellate». Vuoi vedere che stanno parlando del Cav., del presidente del Consiglio dei ministri, di quel Silvio Berlusconi democraticamente eletto dal popolo sovrano? Certo che sì. E non stupisce. A sinistra, da un po’ di tempo, prevale il vuoto. Perché il pensiero non trova facilmente cittadinanza. Allora ha buon gioco il conformismo, che è una brutta bestia. Il guaio è che quando ti si attacca addosso, maledetta, la ragionevolezza fugge lontano. Rimangono la mania di grandezza, il livore, lo spregio. Che per le persone normali, come per il politico con la testa sulle spalle, sono espressioni di un modo di stare al mondo che inaridisce. è possibile accorgersi della deriva. è possibile fregarsene per perseguire i propri scopi. La sinistra massimalista pare proprio aver scelto la seconda opzione. Rimanendo fregata.
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