Lo Snals dopo Gallotta

Di Castagneto Pierluigi
15 Febbraio 2001
Da sindacato di lotta, si era trasformato in sindacato di governo

Da sindacato di lotta, si era trasformato in sindacato di governo. Così lo Snals ha disarcionato dalla guida il suo leader storico Nino Gallotta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il deludente risultato nelle elezioni delle rappresentanze sindacali di base, con circa il 17 per cento dei consensi. L’accordo con la Cgil che ha spinto per favorire il merito come criterio di avanzamento di carriera contro la proposta di un’indennità di funzione non ha portato risultati. Negativo anche lo stretto rapporto con l’Udeur di Mastella, di cui lo Snals sembrava essere divenuto la costola sindacale. Certo il nuovo segretario nazionale Fedele Ricciato potrà dire di non essere responsabile della linea della vecchia dirigenza, ma tra uno stipendio medio di 3 milioni e mezzo da raggiungere in un triennio indicato da Gallotta e i 270 mila di aumento medio lordo nel 2001-2002, c’è una grossa differenza.

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