LOMBARDI IN AVANSCOPERTA
Il figlio del colonnello Gheddafi Saif al Islam, il primo ministro Shukri Ghanem, il vice-ministro degli Esteri Mohamed Taher Siala, il ministro del Turismo Ammar al Taief, il governatore di Tripoli Ezzedin al Henshiri: nel giro di due giornate alla fine di settembre la missione istituzionale della Regione Lombardia in Libia, guidata dal presidente Formigoni, ha incontrato tutte le autorità che potrebbero imprimere una svolta ai rapporti fra la Libia e l’Italia, ora che l’embargo Onu contro il paese nordafricano è stato abrogato. La Lombardia ha colto l’occasione della quarta edizione della fiera Italexpolibia di Tripoli per portare una delegazione che comprendeva anche tre assessori (sanità, industria e turismo) e che ha sottoscritto due protocolli d’intesa: uno fra l’università di Milano e l’Ufficio libico per la specializzazione medica ed un protocollo d’intesa fra la Regione ed il governatorato di Tripoli. Importante, infine, la decisione di creare una commissione paritetica lombardo-libica, comprendente anche imprenditori, per studiare progetti di collaborazione e risolvere problemi tecnico-giuridici.
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