Luca l’ariete e iDs senza logo

Di Lodovico Festa
13 Settembre 2001
«Ci sono stati poliziotti di Los Angeles che hanno addestrato poliziotti italiani su come reprimere una rivolta», dice Naomi Klein al Manifesto. Dai risultati di questo “addestramento”, si può essere sicuri che l’idea di rivolgersi alla California è stata di Enzo Bianco.

«Ci sono stati poliziotti di Los Angeles che hanno addestrato poliziotti italiani su come reprimere una rivolta», dice Naomi Klein al Manifesto. Dai risultati di questo “addestramento”, si può essere sicuri che l’idea di rivolgersi alla California è stata di Enzo Bianco. *** «Luigi Berlinguer non ha intenzione di fare il presidente dei Ds in caso di sconfitta del “correntone” al congresso», scrive Silvio Buzzanca su Repubblica. Il povero Giovannino ha detto di non volere essere solo “un cognome”. Forse, se viene trattato così anche da un quotidiano amico, gli conviene ripensarci su. *** «È bene che il periodo feriale stia per finire perché le pause e i silenzi, per quanto riguarda la politica, giovano solo a chi ha intenzione di continuare a vendere parole», scrive Cornelio Valetto sull’Unità. Queste affermazioni così roboanti fatte da un fedele seguace (e già finanziatore) di Oscar Luigi Scalfaro potrebbero far credere a un’autocritica. Invece vogliono essere un attacco al governo. *** «La voglia di partecipare, specie da parte dei giovani, è un fatto positivo», dice Arturo Parisi al Messaggero. Grande verità, specie se la voglia di partecipare non si collega a quella di lanciare estintori. *** «Lo sconvolgimento che si è creato sull’intero pianeta con la vittoria del marchio e la scomparsa della fabbrica tradizionale», dice Nicola Mancino alla Repubblica. Povero Mancino, anziano notabile Dc, sperimentato avvocato irpino, già ministro degli Interni, già presidente del Senato, alla sua età si mette a parlare come Naomi Klein: e solo perché Franco Marini e Francesco Rutelli gli rompono le scatole. *** «Quindici sindaci che sanno dove c’è il dolore e dove pulsa la vita di una comunità», dice Walter Veltroni al Messaggero. Che cosa fa la vita di una comunità? Pulsa. E quindici sindaci sanno anche dove. *** «L’intento della Cdl va in tutta altra direzione da quella che la forzatura del Corsera lascia intendere ed è peraltro assolutamente unanime», dice Alberto Cè alla Padania. Peraltro l’intento va? Peraltro sì. Unanime? Assolutamente. *** «Ma allora non bisogna chiedere alla sinistra di farsi appendice di una mentalità e di una pratica conservatrice», scrive Aldo Tortorella sul Corriere della Sera. Il vecchio re di ogni intrigo del Pci berlingueriano e post (finché “i suoi giovani” non lo misero in soffitta), sta forse cambiando idea? *** «E so bene che la Rai è pure Sanremo, è anche quell’importante prodotto medio nazional-popolare», dice Maurizio Gasparri al Corriere della Sera. Che competenza, signor ministro. E che cultura. “Mediamente” gramsciana. Pure. *** «Per questo si rinunciò perfino ai simboli ritenuti aggressivi (la catapulta e l’ariete)», Liberazione riporta così il pensiero di Luca Casarini. Ma come è stato possibile “ritenere” aggressivi “catapulte” e “arieti”? *** «Una società aperta è una società senza valori, senza identità, senza capacità di progettare», dice Francesca Martini alla Padania. Case e società chiuse: un bel programma quello dei leghisti. E che vadano in malora Sir Karl Popper e i suoi seguaci.

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