«L’Ucoii non firmerà? Minaccia fondamentalista»

Di Nouri Michelle
12 Ottobre 2006

Ahmad Vincenzo, lei si è convertito a 29 anni. Cos’è che le ha fatto abbracciare l’islam?
La maggiore conoscenza dell’islam stesso e il riconoscemento della venuta del profeta Mohamed. In principio tutte le religioni vengono dallo stesso Dio, in pratica forse l’islam è rimasta una religione più vitale.
Cosa risponde ai musulmani che affermano che voi del Coreis non siete veri musulmani?
Mi piace molto poco quando un musulmano accusa un altro di non esserlo veramente. Mi ricorda molto la pratica del takfìr, l’ingiunzione di miscredenza tipica dei fondamentalisti.
Che ne pensa del dibattito sulla “Carta dei valori e dei principi” degli immigrati stranieri in Italia proposta dal ministro Amato e dell’Ucoii che minaccia di non firmarla?
La Carta non è una cosa assolutamente neccessaria, ma nella situazione attuale capisco che si cerchi di avvicinare chi chiede la nazionalità italiana ai valori dell’Italia. D’altra parte è stato chiarito che la Carta non è solo per i musulmani, ma per tutti. Il Coreis, attraverso la mia persona, ha fornito un contributo alla stesura. In quanto all’Ucoii, il problema è che minaccia un po’ troppo spesso, persino le istituzioni dello Stato. Questi sono comportamenti che fanno parte del quadro del fondamentalismo, non dell’islam.
Qualcuno dice che la differenza fra Coreis e Ucoii è che voi siete di destra, loro di sinistra. Vero o falso?
Falso: io sono stato candidato al Senato dal centrosinistra. E Coreis tante volte ha incontrato politici dei due schieramenti. La dimensione religiosa va oltre la divisione fra destra e sinistra, ha una responsabilità superiore. Comunque il centro è il giusto equilibrio. L’islam raccomanda di stare nel giusto equilibrio tra gli estremi. michelle.nouri@infinito.it

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