L’ue delle banane

Di Raimondi Luca
27 Febbraio 2003
Il Presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha detto che “tutti ci ridono dietro”

Il Presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha detto che “tutti ci ridono dietro”. Parlava della politica europea. E ha ragione. A Bruxelles si fanno regolamenti sulla curvatura dei cetrioli (minimo 10 cm l’ampiezza dell’arco), sulla lunghezza delle banane (14 cm) e sui parametri dei forni a legna. Non solo su questo – forse – ma purtroppo è indicativo. Viene da chiedersi quale sia il senso dell’Unione Europea e delle sue leggi. Se il criterio è quello di omologare tutte le differenze a beneficio esclusivo di un mercato unico, l’Europa sarà soltanto una burocrazia lontana, impersonale e soffocante, peggiore di quella statale di oggi. Invece, la vera Europa non sono i suoi regolamenti, ma i popoli che ne hanno fatto la storia. Servono leggi che riconoscano le pluralità culturali, sociali, economiche di tutti i Paesi. Non serve un doppio Stato, ma più attenzione per il bene concreto dei singoli. Quanto a riconoscere una banana… possiamo riuscirci anche da soli.

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