L’ulema de noantri
Anche in casa cattolica è di casa l’integralismo.
Non è identico a quello footballistico dell’ulema Lucarelli, centravanti del Livorno che, forse senza accorgersene, ha applicato la teoria del complotto plutogiudaicomassonico alla retrocessione in B di quattro squadre e alle sconfitte in A della sua («è perché siamo di sinistra, abbiamo le bandiere col Che»), ma forse non è meno responsabile delle sciocchezze che avvelenano i cervelli di chi è costretto a sorbrirsi le loro prediche. Chi non rammenta, all’indomani della morte del bodyguard Fabrizio Quattrocchi, lo sprezzante «Eroi di scorta» titolato in apertura da il Manifesto? Peccato che certo pacifismo cattolico sia già oltre i titoli del Manifesto. Un esempio? Enrico Peyretti si è espresso in questi termini: «Dirgli (ai “mercenari” sequestrati, ndr) in faccia: ve lo siete voluto! Ora pagate anche le spese che la liberazione è costata (salvo i soldi personali di Berlusconi)! Ci sono milioni di ostaggi, più innocenti e meritevoli di voi. Dire a tutti quelli come loro, soldati in affitto, che tornino subito a casa, altrimenti non si farà nulla più del minimo possibile per salvargli la vita spericolata e prostituita» (E. Peyretti, Il Foglio. Mensile di alcuni cristiani torinesi, giugno 2004). Che dire? Il pacifista Peyretti ha le idee molto chiare sulle parti in gioco, sui loro scopi e sul loro agire. Recentemente le ha manifestate di nuovo, sulla mailing list di Pax Christi: «Certamente, terrorismo e sequestri sono crimini inescusabili, ma è probabile che siano crimini strategici, come la guerra» (mailing list “paxchristi”, mess. n. 4682, 10/09/04) . E se per Francesco Comina, altro habitué della stampa catto-pacifista, «Simona Torretta e Simona Pari sono due angeli», la loro vicenda «è una storia di angeli» e via angelicando, dei militari neanche a parlarne. Anche se, come i nostri a Nassiria, edificano strade, pozzi e scuole, mantengono un minimo di ordine civile. Il solito immancabile Alex Zanotelli ne ha chiesto sostanzialmente la scomunica, alla stregua delle «infermiere che aiutano i medici negli interventi abortivi».
Emiliano Fumaneri
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