L’Ulivo torinese trova il santo a cui votarsi

Di Gianduia
01 Marzo 2001
Nel 1948 la Democrazia Cristiana portava ai comizi le Madonne

DA TORINO Nel 1948 la Democrazia Cristiana portava ai comizi le Madonne. Nel 2001 per una campagna elettorale potrebbero venir bene anche i santi. Nel caso in questione il beato Pier Giorgio Frassati, indicato da Giovanni Paolo II alla devozione di giovani e studenti. Figlio del senatore Alfredo Frassati, mitico direttore della Stampa d’inizio Novecento, Piergiorgio nacque nel 1901 e morì nel 1925 a pochi esami dalla laurea in ingegneria mineraria. Settantasei anni dopo, il rettore del Politecnico di Torino, professor Rodolfo Zich, ha pensato di consegnare alla famiglia Frassati la laurea che Piergiorgio non poté mai conseguire. La data prescelta per la cerimonia pare essere il 6 aprile, anniversario della nascita del beato. Alla cerimonia è stato invitato il presidente del Consiglio, Giuliano Amato. I soliti inguaribili dietrologi fanno notare che: il 6 aprile è data che cade in piena campagna elettorale per le politiche e per il sindaco di Torino; il rettore del Politecnico è uomo dello stesso schieramento culturale e politico che esprime l’attuale governo; a portata di mano c’è l’anniversario della morte di Piergiorgio Frassati, il 4 luglio, il gesto avrebbe lo stesso significato, i dietrologi meno spunti per malignare. Piergiorgio, dal cielo, sicuramente ride.

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