L’ultima follia firmata dalla tv di Teheran

Pirati nei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma non è soltanto un film: è l’ultimo tentativo, da parte della lobby sionista che opera all’interno dell’industria cinematografica americana, di imporre la sua egemonia culturale agli spettatori. È quanto ha spiegato il reporter Hamid-Reza Modaghegh su Irinn, la principale tv informativa iraniana. La prova regina dell’accusa è il fatto che la pellicola è prodotta dalla Walt Disney, noto covo di ebrei: «Nel 1995, quando negli Usa gli ebrei pro-sionisti rappresentavano il 2,5 per cento della popolazione, alla Disney erano il 7,7 per cento dei direttori amministrativi. Questo ovviamente influenza il contenuto delle produzioni di questa grande compagnia». Esempi dell’influenza sionista sulle produzioni della Disney sarebbero il cartone animato Aladdin, «che presenta gli arabi in una luce negativa» e, secondo il professore di filosofia islamica Hasan Bolkhari, i personaggi del Tom and Jerry Show, che propone un’immagine simpatica e positiva dei topi per controbattere l’immagine negativa propagandata dai nazisti che definivano gli ebrei «sporchi topi». Peccato che Tom e Jerry siano prodotti da Mgm e Warner Brothers, non dalla Disney.

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