L’UOMO DELLA LIBERTA’ DI RICERCA SCIENTIFICA

Di Tempi
27 Gennaio 2005
Ci viene spesso spiegato il contrario del vero

«Ci viene spesso spiegato il contrario del vero, e cioè che le cellule staminali embrionali rappresentano se non l’unica (concetto che comunque in molti propongono), sicuramente la via migliore per lo sviluppo di terapie cellulari salvavita… Non posso mancare di notare come un tale approccio è totalmente infondato.
(…) A dispetto di un oggettivo, significativo potenziale terapeutico, non esistono terapie, nemmeno sperimentali, che implichino l’impiego di cellule staminali embrionali…. Secondo, ma non meno importante, esistono numerose terapie salvavita che rappresentano realtà cliniche importanti, quali le cure per la leucemia, le grandi lesioni ossee, le grandi ustioni, il trapianto di cornea. Tutte queste si basano sull’utilizzo di cellule staminali adulte. Inoltre, sono in fase di avvio nuove sperimentazioni sul paziente che implicano l’utilizzo di cellule staminali cerebrali umane. Terzo, le terapie cellulari per le malattie degenerative non si basano solo sul trapianto di cellule prodotte in laboratorio. Esistono tecniche altrettanto promettenti basate sull’attivazione delle cellule staminali nella loro sede di residenza.
(…) Quarto: la produzione di cellule staminali embrionali può avvenire senza passare attraverso la produzione di embrioni. Sono infatti in corso studi grazie ai quali è possibile deprogrammare le cellule adulte fino a renderle uguali alle staminali embrionali senza mai produrre embrioni».

Anticipazioni dall’intervento di Angelo Vescovi, il maggior studioso italiano nel campo delle staminali, al convegno “Procreazione assistita: problemi e prospettive”, 31 gennaio 2005 (tratto dal Foglio, 22 gennaio 2005)

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.