Lussuria

Secondo lo psicologo Adriano Purgato negli ultimi anni sono nate nuove fobie: l’amazzonefobia (paura delle donne); la oicofobia (paura che la sfera privata sia violata); la bolscefobia (paura che qualcuno attenti al tuo status economico).
Potrei ammettere di essere una delle principali cavie usate per arrivare a queste illuminanti osservazioni, ancorché il fenomeno non sia ancora di massa. Difficilmente si capirebbe il motivo della pur stretta vittoria alle politiche della sinistra. Le ideologie nel bene e nel male vengono archiviate, resta la stretta via dell’io impaurito. C’è però un gruppo particolare in Italia che ha mantenuto forte la propria caratteristica ideologica e la continua ricerca del potere. Anni di proteste, sit-in, attacchi spropositati ai nemici, uso improprio della magistratura. Poi, all’improvviso, il potere politico ed economico, la possibilità di decidere del futuro altrui, l’onnipotenza.
È qui che scatta il complesso di Siffredi, il Rocco del sesso che ha così dichiarato: «Oggi per Rocco Siffredi, marito e padre, essere sex-addict è un problema. Sono due anni che ho smesso di fare l’attore. Ho scelto la regia, ma mi mancano quei numeri da circo che certo non faccio con mia moglie. Non è che lo desideri, ma indirettamente sento una mancanza. Adesso mi sono abituato, ma il primo anno ho sofferto tantissimo. Quando giravo mi veniva voglia di mollare la cinepresa e buttarmi dentro la scena». Ecco, ora abbiamo capito cosa ha colpito Prodi, il suo governo e tutta la maggioranza: la siffrefobia.

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