Ma sì, molliamo gli amerikani e facciamoci svizzeri
Signor presidente della Federazione Svizzera, noi italiani non intendiamo interrompere alcun affare in corso con la Repubblica islamica dell’Iran. Sebbene riteniamo siano fatti spiacevoli, in realtà ci interessa poco che i pasdaran non perdano occasione per ribadire l’intenzione di ottenere la tecnologia nucleare e che il presidente iraniano Ahmadinejad dica che Israele vada cancellato dalla cartina geografica. Nemmeno ci fa sobbalzare sulla sedia il fatto che l’Iran appoggi gruppi terroristi in azione in Iraq. Ci sembrano francamente eccessive le sanzioni contro l’Iran decise dall’Onu e quelle ulteriori proposte dagli Stati Uniti, perché metterebbero a rischio i nostri accordi economici con Teheran. Solo gli sbarbatelli possono pensare che siano anche gli ideali a determinare la politica estera di un paese con la testa sulle spalle. Finora noi abbiamo voluto avere i vantaggi delle alleanze e nello stesso tempo non pagare il pegno quando ci viene presentato il conto. La Svizzera invece ha una grande tradizione seguita con seria coerenza e solo una nostra miopia ci ha fatto credere fosse un’idea sensata far parte della Nato o siglare intese con gli amerikani, che poi ci fanno strane richieste per le basi a Vicenza. Insomma, presidente, noi chiediamo di aderire alla Federazione elvetica, promettiamo di trattar bene i fratelli ticinesi, adottare il vostro sistema elettorale e riconosciamo finalmente la vostra lungimiranza nel non pretendere di influenzare la politica internazionale.
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