Mab’as

Di Rodolfo Casadei
16 Settembre 2004
In occasione della festività del Mab’as del 13 settembre scorso l’ayatollah supremo dell’Iran Ali Khamenei

In occasione della festività del Mab’as del 13 settembre scorso l’ayatollah supremo dell’Iran Ali Khamenei ha chiamato tutti i musulmani del mondo a «resistere in ogni luogo ed in ogni forma» all’«arrogante aggressione in atto contro l’islam». «Gli Stati Uniti – ha detto Khamenei – nel nome della lotta al terrorismo… hanno aggredito il mondo musulmano e hanno sparso il sangue dei popoli dell’Irak, dell’Afghanistan e della Palestina». Essi «non si accontenteranno di niente di meno della dominazione del mondo islamico».
Sul sito della rivista on-line www.elaph.com l’editorialista irakeno Aziz Al-Hajj scrive: «Che razza di causa nazionalista è qella che usa i bambini come benzina da gettare sul fuoco di una guerra di distruzione totale nel nome nella libertà nazionale e religiosa?… Il terrorismo islamico è il prodotto del cosiddetto islam politico “moderato”. L’ultima prova di ciò è la fatwa dello sceicco Qaradawi che dichiara legittima l’uccisione di tutti gli americani in Irak… Gli arabi e i musulmani oggi non contribuiscono in nulla alla civiltà e al progresso se non con sangue, teste tagliate, corpi bruciati e il rapimento e l’uccisione di bambini. Il jihad per la religione e lo spirito cavalleresco arabo si sono trasformati nell’arte di esplodere, di confezionare trappole esplosive e di versare sangue».
Il sito Internet antiterrorismo Site Institute informa che è stato recentemente messo in rete Al-Khansa, il primo mensile femminile di Al Qaeda. Questi gli argomenti del primo numero della rivista, che prende il nome da una poetessa araba pre-islamica: “profilo della donna mujaheddin”, “che fine hanno fatto i veri credenti”, “crescere i bambini secondo gli insegnamenti del jihad”, “il grande albero della donna mujaheddin”, “campo di addestramento per donne”. Al-Khansa non era musulmana, ma le sue poesie sono tutte dedicate a due fratelli morti in battaglia e sono fra le più famose elegie del mondo arabo.

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