Macedonia di creatività
Tre notizie diverse fra loro, commentate nella consueta Notizia del giorno di Papillon, ci dicono della vitalità dell’enogastronomia italiana. A Bra è stato messa all’asta una forma di Parmigiano di 14 anni per un valore di sei milioni di lire. Il risultato, alla vista e all’assaggio, segnava “straordinario”. Ma è una clamorosa eccezione giacché diventa sempre più difficile assaggiare vini e cibi maturati nel tempo. A Milano imperversa la moda – dicono i giornali – dei caffè aromatizzati: il gusto preferito è la nocciola ma ci sono anche la mandorla e il pistacchio (non è perché nella stragrande maggioranza dei bar milanesi il caffè lascia a desiderare?). Intanto a Torino la Caffarel, in accordo con l’Arma dei Carabinieri, ha presentato i lucernotti, deliziosi cioccolatini alla nocciola che hanno la forma del copricapo dei carabinieri in Alta uniforme (detto lucerna). Per ora i cioccolatini saranno venduti nei circuiti dell’Arma ed il ricavato andrà ad incrementare il fondo per gli orfani vittime di attentanti e incidenti sul lavoro dei loro papà. Della serie: quando il gusto non dimentica anche il bisogno. E infine a Milano si può pranzare con Myfood: due giovani milanesi offrono i piatti di una rosa di ristoranti della città, dalle 10 alle 23. Basta chiamare un call center (02/784269). I clienti sono contenti (se il cibo è buono…), i ristoratori pure perché in questo modo risparmiano sulle spese dei coperti, anzi li aumentano. E il vino? Andiamo in Valle d’Aosta, nella cantina di Renato Anselmet di Villeneuve (tel. 0165/95217) per assaggiare il Declivium ’99 frutto di uve pinot grigio appassite. Senti gli agrumi al naso ed in bocca la seta. Ottimo su una fontina… ma molto ben stagionata, se la trovate. (massolon@tin.it)
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