Macedonia Telekom Serbia, (ricordi incrociati)

Di Tempi
22 Maggio 2003
Il 5 giugno 1997 veniva proposta da Telecom Italia alla Mak Environment, società di Skopje in Macedonia, una letter of agreement

«Il 5 giugno 1997 veniva proposta da Telecom Italia alla Mak Environment, società di Skopje in Macedonia, una letter of agreement avente per oggetto “Privatisation program of the Telecommunications system in the Republic of Serbia” – che la società macedone provvedeva a siglare per accettazione – cui si riconosceva, a fronte dei “consultancy services which Your company has provided us on a regular basis over the last 16 months in relation to our request of assistance in the framework of the subject Program, and notably, with respect to the acquisition, directly or through our affiliates, of the 49% of the share capital of Telekom Srbija”, un corrispettivo di 30.000.000 Dm da saldarsi in due tranche. (…) Dalla verifica delle contabili bancarie emerge l’avvenuto pagamento di Dm 15.000.000 il 2 luglio 1997 e dei restanti Dm 15.000.000 il 21 giugno 1998. Quanto alle prestazioni di cui all’incarico, in mancanza di riscontri documentali il collegio sindacale ha proceduto ad audizioni mirate che hanno assicurato il diretto coinvolgimento della Mak Environment sia nelle attività presso istituzioni ed amministrazioni serbe esercitate per la definizione del programma di privatizzazione delle telecomunicazioni serbe, sia nelle attività volte ad agevolare le negoziazioni che hanno portato all’acquisizione della quota azionaria della Telekom Srbija. Nel corso delle audizioni è stato riferito che fu accertato, che la Mak Environment e, segnatamente il suo legale rappresentante, hanno avuto un ruolo essenziale per il buon esito della negoziazione stessa. Non sussistono peraltro elementi documentali o testimoniali per ritenere che il corrispettivo in questione abbia avuto destinatari diversi dal percettore previsto dai contratti e dalle documentazioni contabili e bancarie di esecuzione. Con il supporto della società si è provveduto, inoltre, a svolgere un’attività informativa sulla Mak Environment. I risultati hanno evidenziato tracce dell’esistenza, all’epoca, della detta società Mak Environment (…). Mancano ulteriori notizie sulla Mak Environment relative al 1997 perché la società non risulta più iscritta nei registri pubblici macedoni dalla fine del 1998».

Memoria del Collegio Sindacale di Telecom Italia sull’acquisizione di Telekom Serbia (in G. Oddo – G. Pons, L’affare Telecom, Sperling & Kupfer, Milano, 2002, pp 372-3) .

«Quella sera eravamo una dozzina di persone, nel grande salone delle feste. Brindammo a champagne con il presidente per il buon esito dell’operazione. C’era anche il ministro delle privatizzazioni, Milan Beko. E Milosevic disse proprio così: “Quei mafiosi di italiani, ci hanno costretto a pagare 32 milioni di marchi. Perché proprio noi, e non la loro Telecom? Mafiosi”. E Beko gli fece notare che, in fondo, era solo il 3% dell’affare, un prezzo che si poteva pagare, un prezzo normale in Occidente».

Brindisi del 10 giugno ’97 nel palazzo presidenziale di Belgrado, all’indomani della firma del contratto; notizia raccontata da Dojcilo Maslovaric, ex ambasciatore jugoslavo presso la Santa sede, al giornale serbo Nasa Borba

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