MAGLIE DA RITIRARE

Di Fred Perri
03 Febbraio 2005
L’altra sera ho visto cinque minuti di Romano Prodi

L’altra sera ho visto cinque minuti di Romano Prodi. Mica per altro, ma Serena Dandini m’attizza sempre. Mea culpa. Mi è venuta la stessa considerazione di Bondi (mi devo preoccupare?): Mortadellone mi sembrava un imitatore e non l’originale. Però mi ha colpito quando ha detto che l’Italia è un paese triste, dove non ci si diverte più. Mi è venuto da ridere e già questo significa che ci si diverte ancora. A questo proposito vorrei sapere dov’erano i milanesi durante le vacanze di Natale. Professore, ma mi faccia il piacere. Questo è sempre un popolo di formidabili cazzari, basta aprire i giornali. Uno a caso, la Repubblica. Hanno lanciato la campagna per “ritirare” la maglia di Gaetano Scirea che è morto sedici anni fa. Siccome la Juve fa l’indiana, i republicones sono partiti all’attacco. Ne è nata una disputa che è approdata pure in tv perché i giornalisti col microfono non hanno un’idea.
Adesso va di moda ritirare le maglie. Il Cagliari toglierà quella di Riva che ha smesso trent’anni fa. Che senso ha? Nessuno, è una ridicolaggine, ma di questo si discute oggi in Italia. Poi arriva Prodi e dice che la gente non va più a Rimini. Guardati in giro, Romano, qui è Rimini tutti i giorni.

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