«Manifestare, senza attaccare il governo», dice Franco. Già, niente slogan gridati. Soltanto sussurrati
´ «Siamo appesi a Manzione e Bordon, a Rossi e Turigliatto», dice Ellekappa all’Unità (29 settembre).
Il salame resta salame al di là della corda scadente a cui è appeso.
´ «Anche se tutte le volte sembra che deve andare male, alla fine va bene», dice Romano Prodi al Riformista (2 ottobre).
Cuor contento il ciel l’aiuta.
´ «Se questo è un reclutamento (seppure soft) di Veronica Lario nel centrosinistra e nel Pd, Veltroni arriva buon ultimo», dice Paolo Franchi sul Riformista (4 ottobre).
Walter è inesorabilmente attratto dalle mogli dei potenti e ci prova sempre: prima con quella di Tronchetti Provera, poi con quella di Berlusconi. Ma l’unica che è riuscito a rimediare è la moglie di Pietro Modiano. E – dicono in giro – di questa farebbe volentieri a meno.
´ «E l’importanza degli argomenti trattati spiegherebbe perché il presidente del Consiglio abbia preferito Dini ad Angelina Jolie», dice un senatore diessino al Corriere della Sera (4 ottobre).
Peccato. La Jolie vicepresidente del Consiglio non mi sarebbe dispiaciuta.
´ «Resta da stabilire quanto il successo di Bossi sia dovuto al suo talento politico, quanto alla vergognosa mancanza di princìpi e di dignità del quadro politico che lo ha fin qui ospitato come una star», dice Michele Serra sulla Repubblica (4 ottobre).
Quello che ci fa impazzire di Serra è come riesca materialmente a scrivere i suoi articoli, avendo costantemente un ditino alzato a meritoria intimidazione morale.
´ «Ne ho conferma ogni volta che parlo con la gente comune», dice Dacia Maraini all’Unità (29 settembre).
Un tempo se non si sentiva il polso delle masse, si andava almeno verso il popolo. Sarà stato uno stile retorico, comunque un po’ meno da signora snob (e speciale) che parla con “la gente comune”.
´ «Kennedy ha avuto il coraggio di non fare la guerra», dice Furio Colombo sull’Unità (29 settembre).
Secondo madame Verdurin l’invasione di Cuba alla Baia dei Porci è tutta robaccia preparata da Nixon. Anche il Vietnam qualche anno dopo?
´ «Non credo che adesso ci saranno persone che baratteranno la loro dignità e il consenso ricevuto dagli elettori per un disegno tanto piccolo», dice Francesco Rutelli alla Repubblica (1 ottobre).
Rutelli è disponibile a barattare la sua dignità solo per disegni grandicelli.
´ «Il Pd intende affrontare, riattualizzandolo, calandolo in una realtà complessa e per tanti aspetti inedita, un tema ineludibile per una moderna forza di sinistra come l’eguaglianza», dice Livia Turco al Riformista (2 ottobre).
Lo affronta (si spunta il cardo), lo riattualizza (si tagliano le parti marcette), lo cala con aspetti inediti (nell’olio con un po’ di acciuga e altro ancora): la Turco sembra parlare più di bagna cauda che di un tema ineludibile per una moderna forza di sinistra come l’eguaglianza.
´ «Manifestare senza però attaccare il governo», dice Massimo Franco sul Corriere della Sera (2 ottobre).
Niente slogan gridati, solo sussurrati.
´ «L’informazione deve essere equilibrata e i conduttori non devono essere faziosi né con le parole né quando presentano servizi o sondaggi preparati ad hoc», dice Clemente Mastella al Corriere della Sera (2 ottobre).
Certi appelli contro la tv faziosa vengono meglio dalla Bulgaria.
´ «Danno l’impressione di un sindacato cinghia di trasmissione tra governo e poteri forti», dice Fosco Giannini alla Stampa (2 ottobre).
È il risultato dell’azione parallela di due geni come Epifani e Montezemolo.
´ «A Roma ho scoperto che nei primi mesi dell’anno il 75 per cento degli arrestati dai carabinieri sono romeni», dice Walter Veltroni alla Stampa (2 ottobre).
Se qualche mese fa, il sindaco di Roma invece di sfarfalleggiare sempre in giro, avesse fatto un giretto sul Tevere come gli consigliava Berlusconi, non avrebbe avuto bisogno del rapporto dei vigili.
´ «C’è chi suggerisce, di questi tempi, un ruolo più discreto per un “politico in cerca di collocazione”», dice Stefano Cappellini sul Riformista (3 ottobre).
Da erede di Togliatti a “politico in cerca di collocazione”. Talvolta la vita è amara.
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