MARCELLO PERA AL CONVEGNO DEI CARISMATICI (CON RYLKO, NOVAK E BUTTIGLIONE)
«Vincere il male con il bene». è la via cristiana alla vittoria indicata da Salvatore Martinez, coordinatore nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, movimento cattolico che domenica scorsa ha concluso a Lucca la sua annuale tre giorni. Il convegno è stato introdotto dalla duplice prolusione del presidente del Pontificio Consiglio per i laici, monsignor Stanislao Rylko e del presidente del Senato Marcello Pera. Entrambi hanno utilizzato l’espressione dello storico inglese Arnold Toynbee (molto cara a papa Ratzinger) di «minoranze creative» per esortare i presenti a farsi carico di compiti che Pera ha definito «immani» davanti alla minaccia della libertà posta da «una religione di Stato» che non è il cattolicesimo di Ruini ma «il laicismo obbligatorio». E se alle minoranze creative monsignor Rylko assegna il compito di «portare ovunque la voce di Dio», il presidente Pera quello di «riparare il liberalismo». «Se vince il relativismo – dice Marcello Pera – rimarremo senza identità e anche senza le ragioni per difenderla».
Il teologo americano Michael Novak ha poi ricordato i vari interventi Usa a difesa del mondo libero, mentre il filosofo e ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione si è lanciato in una articolata disamina delle utopie che sembravano invincibili e che invece si sono infrante alla prova dei fatti. Anna Suchocka, ex-Primo Ministro della Polonia, oggi ambasciatrice presso la Santa Sede, ha ricordato il pontificato di Giovani Paolo II, mentre sul palco si sono succeduti come oratori e testimoni del «bene che vince il male», «cooperatori dello Spirito», fondatori dei principali movimenti ecclesiali, intellettuali e ambasciatori, ex-internati nei lager tedeschi, ex prigionieri nei gulag sovietici e una sopravvissuta alla bomba atomica di Hiroshima.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!