Massimo Fini

Di Yasha Reibman
27 Maggio 2004
Mangia, mangia bambino mio che ai miei tempi non c’era cibo

Mangia, mangia bambino mio che ai miei tempi non c’era cibo. Leggi, leggi, bambino mio che ai miei tempi c’erano pochi libri. Copriti, che fa freddo e io lo so, ai miei tempi avevamo pochi vestiti. Così, più o meno, parlano, o parlavano, i nonni ai nipoti. E noi ad ascoltarli a bocca aperta, stupiti che allora non ci fossero vestiti, cibo, libri e, soprattutto, giochi a volontà. Eppure è così. Massimo Fini in Sudditi. Manifesto contro la Democrazia, non solo si appassiona a esporre le imperfezioni dei sistemi democratici, ma – chiarita la stretta connessione tra democrazia liberale e attuale sistema di sviluppo – propone esplicitamente di fare tanti passi indietro ai tempi dei nonni o dei bisnonni. E‚ il rimpianto della perdita dell’età dell’oro, della cacciata da un relativo giardino dell’Eden, quando «nelle società preindustriali e predemocratiche il lavoro non era un valore e i contadini lavoravano per quanto bastava loro, il resto era vita». Chi ha il nonno contadino glielo spieghi, che forse è più saggio mollare il trattore e tornare all’aratro. Un’alternativa potrebbe essere «l’interessante Medioevo sostenibile dei Talebani» dice MF. Burka compreso, I suppose.

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