Materie in pillole
Metti una sera a cena in compagnia di un gruppo di sissini. Non sono i membri di qualche nuova banda giovanile. Sono semplicemente gli allievi delle Ssis – Scuole Superiori per l’Insegnamento Secondario – l’invenzione berlingueriana per dare una formazione di qualità ai nuovi insegnanti. Raccontano. «Non hai nessun diritto. Se partorisci durante il corso devi solo pregare che non ti facciano il cesareo per poter rientrare al più presto, in modo da non accumulare troppe ore di assenza. Perché la frequenza è l’unico vero requisito per passare gli esami. Ci sono mamme a cui qualcuno porta tutti i giorni il figlio perché lo allatti appena fuori dal salone». «Facciamo lezione in quattro aule collegate in videoconferenza. In ciascuna c’è un tutor. Non fa assolutamente nulla: si limita a controllare che nessuno lasci la classe». «Pretendono di insegnarci decine di materie in pillole. Io ho due lauree in storia dell’arte; adesso in dieci ore mi rifanno il programma di sei anni di università. Pensate che la mia docente mi aveva proposto di insegnare io alla scuola che invece sono obbligata a frequentare» (siamo a Milano, e va già bene: un’insegnante della Ssis di Perugia racconta che deve spiegare tutto il programma di chimica e biologia del liceo scientifico in quattro ore…). «Io insegno da cinque anni, ma non conta niente: devo sorbirmi le stesse lezioni e fare lo stesso tirocinio di chi non ha mai messo piede in classe…»
Ma ecco l’osservazione più agghiacciante: «C’è gente di trentacinque-quarant’anni che si è iscritta perché ha fallito in tutto. Dicono apertamente che la scuola è inutile e i ragazzi non hanno voglia di imparare nulla; ma vogliono insegnare per avere uno stipendio fisso lavorando poco. E saranno promossi perché hanno le ore di frequenza».
A costo di ripetermi. Signor ministro, la sua riforma ha molti aspetti interessanti. Ma il nuovo meccanismo di formazione degli insegnanti rischia di assomigliare terribilmente al vecchio. Sono questi i professori che vuole per la nuova scuola?
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!