Matrimoni gay in salsa gauchista

Di Arrigoni Gianluca
10 Giugno 2004
Parigi. Noël Mamère, deputato, sindaco di Bègles

Parigi. Noël Mamère, deputato, sindaco di Bègles, nella Gironda, e candidato dei Verdi alle ultime elezioni presidenziali, ha celebrato il 5 giugno un matrimonio tra due uomini. Questa “lotta per l’uguaglianza dei diritti”, secondo Mamère, che oltre al matrimonio sostiene anche il “diritto” all’adozione per le coppie omosessuali, servirebbe a “scuotere” il “puritanesimo”, perchè «tutti abbiamo il diritto di amare chi vogliamo». Benissimo, peccato però che dal novembre del 1999 esista in Francia il Patto civile di solidarietà (Pacs), voluto proprio dalla gauche plurielle per dare un quadro giuridico alla vita in comune di due persone dello stesso sesso.
La decisione di Noël Mamère non è piaciuta né al presidente della Repubblica Jacques Chirac né al primo ministro Jean-Pierre Raffarin. Quest’ultimo ha ricordato a Noël Mamère che «chi non rispetta il codice civile incorre nelle sanzioni previste dalla legge», ed effettivamente il codice non prevede il matrimonio tra due persone dello stesso sesso. A sinistra, i Verdi e il Partito comunista sostengono Mamère mentre i socialisti sono in piena cacofonia e imbarazzati dalla situazione. Così mentre due tra i più importanti dirigenti socialisti, Laurent Fabius e Dominique Strauss-Kahn, si dicono favorevoli all’iniziativa del deputato verde, il primo segretario del partito, Jean-François Hollande, fa l’equilibrista e cerca di guadagnare tempo chiedendo ad alcuni deputati del partito di elaborare una proposta di legge sul “matrimonio” omosessuale. Però Ségolène Royal, segretaria nazionale del partito e compagna di François Hollande, nel senso che vivono insieme, si mostra dubbiosa sull’iniziativa di Noël Mamère e dice che «su dei problemi così delicati bisogna anche rivendicare il diritto di non avere per forza una risposta a tutto» e che si tratta «di cose molto complicate sulle quali bisogna prendere il tempo di riflettere». Si è fatto sentire anche Lionel Jospin, l’ex primo ministro socialista, che ha dichiarato: «Il matrimonio è, nel suo principio e come istituzione, l’unione di un uomo e di una donna» e, a proposito dell’adozione, «il bambino non è un bene che una coppia eterosessuale o omosessuale può procurarsi, è una persona nata dall’unione di un uomo e di una donna». Una evidenza che nel contesto ha aumentato confusione e imbarazzo nel partito socialista. Allora ha forse ragione Jean-Marc Ayrault, presidente del gruppo socialista all’Assemblée nationale, quando dichiara che «questo modo che ha Noël Mamère di mettersi in mostra… dà una visione caricaturale della politica». Questo a pochi giorni dalle elezioni europee e mentre 30mila uomini si preoccupano della sicurezza di diciassette capi di Stato e di centinaia di migliaia di persone presenti alle cerimonie per la commemorazione del 60° anniversario dello sbarco in Normandia. Non c’è da stupirsi se, dopo un tale “dibattito politico” con un tema così “europeista”, un sondaggio mostra che al 65 per cento dei francesi le elezioni europee interessano poco o niente.

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