Mc Donald’s presenta il conto

Di Addis Piero
17 Novembre 2000
È il momento di fare i conti

È il momento di fare i conti. Gli americani in questo periodo sono ossessionati dai numeri: quelli dei voti, principalmente, che non hanno ancora decretato il futuro presidente degli Stati Uniti e quelli della Borsa che, conseguentemente, vive una discreta incertezza. Anche nella pubblicità si nota una certa influenza di questo momento tutto basato sul calcolo. MacDonald’s Italia (la multinazionale del sorriso-hamburger e patatine), per esempio, ha comprato un’intera pagina del Corriere, per i suoi quindici anni, per dare letteralmente i numeri: 625.412 volte grazie per 280 ristoranti in Italia (108 dei quali nel Sud), 132 imprenditori, 12.000 dipendenti, 10.000 nuovi dipendenti entro i prossimi tre anni, 600.000 clienti al giorno, 3.000 occupati nell’indotto, etc. Mica male per aver cominciato quindici anni fa con un panino, conclude l’annuncio tutto costruito all’interno di un mega Big Mac. Ecco un modo furbo, un tono da leader, per vendere altre tonnellate di fast food e fare contenti tutti. Per una volta la pubblicità non sembra aria fritta. E dire che di fritto, il protagonista della campagna se ne intende. Ma puzza un po’ lo stesso quest’annuncio, on the air appena dopo le cronache scandalistiche sui dipendenti costretti a dei turni massacranti. Non staranno diventando un po’ birichini questi yankee perbenino che lavorano per costruire “un mondo di sorrisi e di colori, di gusto e di sorprese sempre piacevoli?”.

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