Meglio Mutu che quaquaraquà
Non dovrei neanche dirvelo, essendo questa una rubrica cinica e bara per definizione e quindi dovreste aspettarvelo, ma io sto dalla parte di Adrian Mutu che è stato bersagliato dalle solite critiche moraliste perché ha segnato un gol approfittando della palla cedutagli da Roberto Guana, del Palermo, che si era fatto male. Grandi discorsi, grandi moralismi, il solito circo mediatico di gente interessata solo a parlarsi addosso. La verità è che in questo paese si cerca sempre non di risolvere i problemi, ma di ammassarci sopra tonnellate di ferro, come i famosi e inutili tornelli o le migliaia di poliziotti che dovrebbero stare ovunque, dallo stadio alla discoteca (stesso discorso: non sono i poliziotti che rendono sicure le strade, ma la certezza che chi sgarra non vede più un’auto), dalla casa di quello che è stato minacciato dal condomino rumoroso alla villa al mare del ministro della Repubblica. Insomma quando c’è un guaio lo sovrastiamo con una marea di panna montata, di discussioni e di continue aggiunte. Invece bisognerebbe fare proprio il contrario, potare, tagliare e andare al cuore del problema.
Insomma, essere un po’ pragmatici, concreti. Per cui mi piace uno come Mutu che se ne frega di questo fair play fasullo e va al sodo, correndo a segnare un gol mentre gli altri stanno a ciarlare.
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