Meglio senza euro. Lo dicono i numeri

Di Bracalini Paolo
29 Giugno 2006

Gli euroscettici del Regno Unito sono serviti. Stare fuori dall’euro, così come hanno fatto la Svezia e la Danimarca, non ha fatto male alla Gran Bretagna, anzi proprio il contrario. Dal 1999 a oggi, il commercio del Regno Unito con i paesi dell’eurozona è cresciuto del 7 per cento. Poi, l’unione monetaria ha spinto leggermente le importazioni negli altri paesi europei ma ha fatto meglio con le importazioni dai paesi extraeuropei.
La correlazione, spiega il report del Center for economic Policy Research (Cepr), «tra una forte spinta al commercio con l’estero e nello stesso tempo una modesta spinta nel mercato interno, significa che l’ingresso nell’euro da parte dei paesi che ora ne sono fuori, avrebbe effetti poco significativi sulle esportazioni». Per esempio, calcola il think tank, la Gran Bretagna aumenterebbe le sue esportazioni al massimo di 2,4 miliardi di sterline, la Svezia e la Danimarca, invece, al massimo dell’1 per cento. «Un aumento così piccolo negli scambi commerciali tra i paesi che hanno aderito all’euro – conclude il rapporto – indebolisce l’argomento politico e anche quello economico per chi sostiene la necessità dell’ingresso nell’euro anche di Gran Bretagna, Svezia e Danimarca».

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